
Scegliere un impianto radiante significa rinunciare ai termosifoni per avere una superficie che scalda in modo uniforme. Questo sistema richiede però un’attenta pianificazione degli spessori a disposizione sul solaio, perché ogni centimetro conta.
A Foligno e nei comuni vicini realizziamo reti a pavimento curando sia la parte idraulica che quella edile. Vi illustriamo come prepariamo i fondi e quali tempi servono prima di poter camminare sulle nuove piastrelle.
Gli strati sotto il pavimento
L’impianto radiante non è fatto solo di tubi. Partiamo da un pannello isolante, che impedisce al calore di scendere verso il piano di sotto, su cui viene srotolata la tubazione. Sopra tutto questo viene gettato un massetto che fa da conduttore termico.
Per ospitare questi strati servono di solito tra gli 8 e i 10 centimetri. Se state ristrutturando un appartamento e non potete alzare le soglie delle porte, valutiamo l’uso di sistemi ribassati che richiedono meno spazio ma materiali specifici.
Il massetto e lo shock termico
Il massetto che copre i tubi deve asciugare lentamente per non fessurarsi. Aggiungiamo additivi fluidificanti all’impasto per avvolgere perfettamente le tubazioni, eliminando le bolle d’aria che farebbero da isolante.
Prima di posare le finiture, accendiamo l’impianto per qualche giorno aumentando gradualmente la temperatura. Questo ciclo di pre-riscaldamento stabilizza il fondo. Per studiare un nuovo sistema sui vostri impianti termici, chiamateci e fissiamo un rilievo.
Domande frequenti
Il riscaldamento a pavimento va bene anche per il parquet?
Assolutamente sì. L’importante è scegliere listoni prefiniti adatti alla posa incollata su massetti radianti, che trasmettono il calore senza deformarsi.
Si può usare anche per raffrescare in estate?
Sì, abbinato a una pompa di calore può far circolare acqua fredda. In questo caso è necessario installare dei deumidificatori per evitare che si formi condensa sul pavimento.


