
Quando si decide di climatizzare più stanze, il primo pensiero va agli split appesi sopra le porte. Sebbene siano la soluzione più rapida, in fase di ristrutturazione esistono alternative che nascondono le macchine e distribuiscono l’aria in modo più omogeneo.
A Foligno e nei comuni limitrofi installiamo sistemi di raffrescamento per ogni esigenza. Vi illustriamo quando conviene usare le classiche unità a parete e quando invece ha senso investire in un impianto canalizzato.
Gli split a parete
Gli split tradizionali sono perfetti per chi non vuole fare lavori murari estesi. Si fissano al muro, richiedono un foro per far passare i tubi verso l’esterno e un collegamento allo scarico della condensa.
Il limite è estetico e funzionale: la macchina è visibile e il getto d’aria proviene da un unico punto. Per raffrescare tre camere e un soggiorno servono quattro unità interne, ognuna da pulire e manutenere separatamente.
L’impianto canalizzato
L’impianto canalizzato usa una sola grande unità interna, nascosta in un controsoffitto nel corridoio o in bagno. L’aria viaggia attraverso tubi flessibili e viene immessa nelle stanze tramite griglie eleganti e discrete.
Questo sistema distribuisce il fresco in modo uniforme, senza getti fastidiosi, ma richiede altezze sufficienti per creare i controsoffitti in cartongesso. Se state rifacendo gli impianti termici, scriveteci per valutare quale soluzione si adatta meglio ai vostri spazi.
Domande frequenti
Con il canalizzato posso avere temperature diverse nelle stanze?
Sì, installando delle serrande motorizzate sulle bocchette, collegate a termostati di zona. In questo modo si può chiudere l’aria in camera da letto e lasciarla aperta in soggiorno.
La manutenzione del canalizzato è più complicata?
L’unità interna ha una botola di ispezione nel controsoffitto per la pulizia del filtro principale. Le griglie nelle stanze richiedono solo una spolverata periodica.


