
Sostituire un vecchio generatore con una caldaia a condensazione è ormai un passaggio obbligato dalle normative europee, ma è anche un vantaggio reale per le bollette. Le vecchie caldaie a camera stagna espellevano fumi caldissimi, sprecando energia preziosa nell’atmosfera.
Dalla nostra sede in Umbria installiamo caldaie a condensazione per appartamenti e centrali termiche. Qui vi illustriamo come funziona questa tecnologia e quali adeguamenti tecnici servono per montarla al posto del vecchio apparecchio.
Il recupero del calore latente
Il principio della condensazione è semplice: i fumi di scarico, invece di essere espulsi subito, vengono fatti passare attraverso uno scambiatore. Il calore residuo preriscalda l’acqua di ritorno dall’impianto prima che entri nel bruciatore.
Questo recupero abbassa la temperatura dei fumi e condensa il vapore acqueo presente al loro interno. Il risultato è che la caldaia brucia meno gas per portare l’acqua alla temperatura richiesta dai termosifoni.
Scarico fumi e condensa acida
L’installazione richiede due accortezze. I fumi più freddi faticano a salire, quindi la canna fumaria va intubata con condotti in plastica resistenti alle condense acide. Inoltre, l’acqua di condensa prodotta dalla macchina va convogliata in uno scarico fognario.
Se lo scarico è lontano, aggiungiamo una piccola pompa per spingere l’acqua verso il lavandino più vicino. Per aggiornare i vostri impianti termici, chiamateci e organizziamo un sopralluogo per verificare gli attacchi.
Domande frequenti
La caldaia a condensazione funziona bene con i vecchi termosifoni?
Sì, funziona benissimo. Anche se rende al massimo con gli impianti a pavimento, garantisce comunque un risparmio di gas del 15-20% rispetto a una caldaia tradizionale collegata a termosifoni in ghisa o alluminio.
Serve un filtro per l’acqua di condensa?
Installiamo un neutralizzatore di condensa sotto la caldaia. Contiene dei sali che abbassano l’acidità dell’acqua prima che finisca nei tubi di scarico, proteggendo le tubazioni di casa.

